Tu, uomo che ti credi libero, interrogati su cos’è la realtà, varca le porte della percezione,

Puoi forse dire che la realtà sia solo quello che appare ai tuoi occhi?

Quello che io vedo è diverso da quello che vedono loro,

Quello che vedi tu non è quello che io vedo.

Perché limitarsi alla vista? C’è un universo oltre ai tuoi occhi

Il mondo assaporato dalle labbra e sfiorato dalle dita, se ne ascoltano i suoni e se ne godono i profumi al vento.

E’ il potere di vedere al buio, di contemplare la realtà senza aver nulla da vedere.

Quello che qui vedrai dipinto, non e’ ciò che è stato visto, ma ciò che è stato sentito.

 

 

You, man who thinks to be free, ask yourself what reality is, goes through the doors of perception.

Can you say that reality is just what appears to your eyes?

What I see is different from what they see,

What you see is not what I see.

Why limit yourself at the sight? There is a universe beyond your eyes.

The world tasted by the lips and touched by the fingers, you can hear the sounds and enjoy the scents in the wind.

The power to look in the darkness, to contemplate reality without having to see.

What was painted here is not what was seen, but what was felt.

The need to show how I see the world to my sightless aunt droves me to create a collaboration with blind people and a multi sensorial installation.

OCCHI DENTRO

Eyes Inside

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